Il Tiramisù è un dessert italiano famoso che piace a (quasi) tutti ormai diventato simbolo della cucina italiana grazie alle sue 3 caratteristiche principali: è goloso, è economico, è facile e veloce da preparare. Tutti, con pochissimi accorgimenti che ti scriveremo in questa guida, possono ottenere un tiramisu perfetto in meno di 15 minuti. Tuttavia, quando si parla di tiramisù ricetta originale, è importante distinguere tra 2 preparazioni molto simili che differiscono solo nell’utilizzo delle uova come ti spiegherò tra poco nella ricetta. In ogni caso gli ingredienti che ti servono sono gli stessi quindi puoi dirigerti al supermercato a fare la spesa… subito dopo aver ordinato il vino perfetto su Italovino! 😉

Piccola storia del tiramisù

Il tiramisù, anche se oggi sembra un monumento nazionale, è in realtà un dolce piuttosto “moderno”: si afferma tra anni ‘60 e ‘70 nel Nord-Est, con Treviso che si è ritagliata un ruolo da protagonista grazie alla versione resa celebre da Le Beccherie, quella super lineare con tuorli, zucchero, mascarpone, caffè, savoiardi e cacao di cui ti presenterò tra poco la ricetta. La paternità del tiramisù è associata a Alba di Pillo e al marito Aldo Campeol, proprietari del Ristorante Le Beccherie, e al loro pasticcere Roberto Linguanotto che trasformò una loro ricetta di famiglia in un dessert da ristorazione. Le Beccherie è un ristorante storico nel centro di Treviso che propone cucina regionale e divenuto celebre proprio come luogo dove il tiramisù è stato codificato e portato in carta per la prima volta nel menu del 1972. Poi succede la magia, perché è facile da rifare, piace a tutti e in pochi anni lo trovi ovunque, dalla trattoria al ristorante di lusso. Però non è una storia a senso unico: in Friuli-Venezia Giulia giravano già preparazioni molto vicine e infatti la regione lo ha inserito nella PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) riconoscendo due filoni storici, uno “in trancia” con savoiardi e spesso più arioso, e uno “in coppa” tipo Tirime su, con pan di Spagna, zabaione e Marsala.

Tiramisù e vino: l’abbinamento perfetto

Come abbiamo già visto nell’articolo dedicato ai formaggi e vino, l’abbinamento può avvenire per contrapposizione o per concordanza e, nel caso dei dessert, si abbina sempre per concordanza. L’abbinamento cibo-vino per concordanza è un criterio in cui si cerca la somiglianza tra le sensazioni del piatto e quelle del vino, così che si rinforzino a vicenda invece di contrastarsi. In altre parole significa mettere insieme elementi omogenei per struttura e profilo aromatico. Nel caso del tiramisù abbiamo un dolce facile da preparare, ma estremamente complesso da gestire in quanto la delicatezza aromatica e la grassezza date dal mascarpone e dal tuorlo unite alla dolcezza dello zucchero chiamerebbero un vino delicato ed effervescente per sgrassare, ma cacao amaro e caffè ribaltano completamente gli equilibri gusto-olfattivi! Cacao e caffè non solo hanno un profilo sensoriale amaro, ma soprattutto hanno un’intensità aromatica e una persistenza in bocca davvero importanti. Per questo l’idea della bollicina per sgrassare che avremmo in una semplice crema al mascarpone dobbiamo lasciarla per un vino più strutturato e dal profilo aromatico più impegnativo. A tal fine, per il tiramisu ricetta originale trevigiana, ho studiato due proposte di abbinamento cibo-vino che faranno la gioia di tutti gli amanti del vino rosso. Sono due proposte non scontate, ma assolutamente azzeccate per questo dessert.

Proposta 1: Recioto della Valpolicella DOCG

Il mio abbinamento preferito per il tiramisu ricetta originale trevigiana è con un Recioto della Valpolicella DOCG come quello di Nepos Villae. Questo risulta particolarmente centrato grazie alla combinazione della concordanza della struttura con la compensazione gustativa. “La Tesa” di Nepos Villae è dichiaratamente un Recioto dolce, dall’attacco “pieno e vellutato”, quindi capace di reggere la morbidezza e la dolcezza della crema al mascarpone. Nel tiramisù la componente grassa e cremosa tende a saturare il palato, ma grazie alla freschezza e alla vena sapida/salmastra che il produttore evidenzia come elemento di bevibilità, si sgrassa la bocca senza interrompere l’armonia dolce. Infine l’intensità olfattiva e le noti di frutta matura e spezie dolci del vino dialogano con l’intensità amara di cacao e caffè senza subirle.

Recioto della Valpolicella “La tesa” Nepos Villae

Nepos Villae

Veneto

2021

28.00 €

Proposta 2: Amarone della Valpolicella DOCG

La seconda proposta di abbinamento cibo-vino che ti faccio per il tiramisu ricetta originale trevigiana è con un Amarone della Valpolicella DOCG come quello di Nepos Villae. Sebbene non sia un abbinamento per concordanza puro, l’Amarone è un vino passito secco e pertanto presenta caratteristiche complessive di alcolicità, aromaticità e morbidezza che ben si prestano ad essere abbinate a questo dessert, a patto di non esagerare con lo zucchero. Se non ami i vini dolci questa è la miglior soluzione che ti posso offrire, ma ti consiglio di provarla in entrambi i casi perchè sono certa ti sorprenderà!

Amarone della Valpolicella Classico “Campo di villa” Nepos Villae

Nepos Villae

Veneto

2016

50.00 €

Tiramisù ricetta originale trevigiana

Ciotole di tiramisù accompagnate da un bicchiere di vino rosso, accanto a una pianta con fiori bianchi.

Come ti ho detto, la differenza tra la ricetta del ristorante Le Beccarie e quella PAT consiste nella gestione dell’uovo e, in particolare, nell’utilizzo degli albumi.

Ingredienti x 2 persone

  • 125 g di mascarpone
  • 1 uovo medio
  • 2-3 cucchiai di zucchero semolato (dipende da quanto ti piace dolce)
  • 8/12 savoiardi (a seconda del contenitore)
  • 4 tazzine di caffè lungo (ho usato 1 moka da 4)
  • Cacao amaro q.b.

Se realizzi il tiramisu ricetta originale trevigiana delle uova utilizzerai solo il tuorlo, mentre se realizzi la ricetta PAT utilizzerai anche gli albumi.

Procedimento

Ingredienti del tiramisù disposti su un piano: mascarpone, uova, savoiardi, caffè, cacao in polvere e zucchero.
Uovo e zucchero in una ciotola insieme agli ingredienti della ricetta.
Uovo sbattuto insieme allo zucchero in una ciotola.

Passo 1. Prepara il caffè, mettilo in una ciotolina che possa contenere un savoiardo intero e fallo raffreddare. Il caffè è fondamentale che sia perfettamente freddo.

Passo 2. Metti in una ciotola di medie dimensioni il tuorlo d’uovo e lo zucchero e monta con la frusta a mano o elettrica fino ad ottenere una crema chiara (un paio di minuti scarsi).

Passo 3. Con il cucchiaio mescola velocemente il mascarpone freddo di frigo per ottenere una crema omogenea.

mascarpone unito all’uovo e allo zucchero in una ciotola.
savoiardi imbevuti nel caffè pronti per la composizione del dolce.
savoiardi disposti ai lati delle ciotole per il servizio.

Passo 4. Bagna qualche secondo per lato il savoiardo nel caffè. A seconda se ti piace più bagnato o più croccante il biscotto trova il tuo tempo perfetto. Se è la prima volta che prepari il tiramisu ricetta originale trevigiana ti consiglio di fare una prova prima con un paio di savoiardi per valutare la consistenza che ti piace di più prima di procedere con tutti i biscotti.

Passo 5. Taglia a metà il biscotto e disponilo sulla sponda del bicchiere fino a ricoprirne il perimetro. Aggiungi un biscotto tagliato a metà al centro e schiaccialo un po’ con il cucchiaio. (Oppure se ti sembra troppo difficile puoi tagliare a metà il biscotto, adagiarlo sul fondo e fare degli strati biscotto crema come fossero delle lasagne!)

Passo 6. Riempi di crema al mascarpone e spolvera con il cacao amaro (puoi utilizzare un setaccio per metterne meno e più omogeneo).

savoiardi disposti ai lati delle ciotole per il servizio.
vista dall’alto del tiramisù in ciotola pronto per essere servito.

Se vuoi provare a fare la versione PAT del Friuli-Venezia Giulia quando sei al passo 3 devi inglobare gli albumi montati a neve con un cucchiaio di zucchero (quindi utilizzi 1 o 2 cucchiai per sbattere i tuorli e 1 cucchiaio per gli albumi) mescolando con un cucchiaio dal basso verso l’alto fino a ottenere una mousse omogenea. In questo caso puoi mescolare più a lungo della ricetta trevigiana, ma senza esagerare per non far smontare gli albumi. Per fare assestare il dolce ti consiglio di tenerlo in frigo almeno 4-6 ore prima di servirlo… ma se non hai tempo o voglia di aspettare puoi metterlo 15 minuti in freezer e sarà comunque buonissimo!

Consigli per non sbagliare

Ti riassumo l’articolo con 3 regole da tenere in mente:

  1. Se ti piace il tiramisù con una consistenza cremosa utilizza il mascarpone e il tuorlo d’uovo freddo di frigo, mentre se preferisci una consistenza “tipo mousse” utilizza il mascarpone e il tuorlo d’uovo a temperatura ambiente.
  2. Se non sai cosa fare con i 2 albumi leggi questa ricetta oppure montali a neve e aggiungili alla crema al mascarpone dopo il terzo passo mescolando con un cucchiaio dal basso verso l’alto per inglobare l’aria. Avrai una consistenza più leggera e seguirai la ricetta depositata come PAT in Friuli-Venezia Giulia.
  3. Se non ami i vini dolci scegli un vino rosso passito secco come l’Amarone della Valpolicella DOCG. Questo è un abbinamento “borderline” in quanto non è né per contrapposizione né per concordanza, ma la sua morbidezza non stonerà con la dolcezza del dolce soprattutto se non hai utilizzato 1 kg di zucchero per prepararlo.

Spero di cuore che questo articolo ti sia utile! Se necessiti di un consiglio di acquisto o di un aiuto di abbinamento lasciami un commento!

Chiara

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